giovedì 31 gennaio 2013

Al mio via scatenate l'inferno...

Chi mi conosce sa che ho molte passioni "creative" e che ho un blog, oltre a questo, dove mostro/vendo le cosine che faccio.
Ma chi mi conosce sa anche molto bene quanto io sia profondamente anarchica, faccio le cose che mi piacciono, sperimento, oso.. detesto copiare, sia pure me stessa.
Ora, sta di fatto che quando crei per un motivo, devi anche in qualche modo contenere la tua follia e cercare di venire incontro al gusto degli eventuali compratori, soprattutto se quello che ricavi dalla vendita non va nelle tue tasche ma serve ad aiutare le persone che ami e le cause in cui credi.
Ma ci sono delle cose che.. proprio no!
Mi rifiuto, mi oppongo..

MANCO MORTA!

Tra i "Manco morta" metto rigorosamente:

  • le tortine, i biscottini, i panini e tutte le follie alimentari in pasta polimerica. Mi dite a che cazzo serve appendersi al collo, alle orecchie o dove vi pare robe così?
  • fiocchettini/ fiocchetti/ fiocchi/ coccarde e merlettini industriali
li trovo veramente brutti, tristi come i formaggi light, immangiabili come i patè in tubo, vabbè ci siamo capiti. Il trionfo del pacchiano.
E poi sono dovunque, tutti uguali perchè c'hanno gli stampini e si angosciano perchè la panna non sembra pannosa.
Per carità.. de gustibus.. ma non chiedeteli a me.

Ora, si da il caso che un'altra roba che mi rovina la giornata - e l'appetito - è il cake design.

Ai miei tempi le torte erano pure un pò storte, ma avevano un sapore paradisiaco.
Al massimo c'era su la glassa e qualche codetta colorata che nulla aggiungeva al piatto.

C'era sostanza, insomma.

Adesso mi tocca vedere torte che non sembrano torte ma bomboniere ( pacchiane ), piene di coloranti. Pare che mò per fare una torta non servano farina uova burro zucchero latte ma smoother, pasta di zucchero, ball tool, stampini, rulli... un delirio.
Strati strati e strati di pasta di zucchero e coloranti, colla alimentare, crema di burro.
Mi chiedo: ma di che cazzo sanno 'ste torte?
Se ci metti una settimana a fà tutti 'sti orpelli e ad appiccicarli sulla pseudotorta, il pan di spagna nel frattempo  inizia come minimo a vagire, la crema ti chiede la paghetta e gli aromi innaturali spacciano coloranti ai granellini di zucchero..
e poi tutti sto smanazzamento.. ma che schifo!
Perchè dovrei volere una torta che per 3/4 è purissimo zucchero? E non oso pensare al costo!

Ora, so che molte di voi che mi leggete avreste voglia di strapparmi i capelli, ma sappiate che ieri sera me li sono tagliati di almeno 15 cm colta da un raptus da districamento dei nodi!

Ma perchè dovrei volere una torta a forma di biliardo, o di tomba, o di Empire State Building?

Ma che v'ha fatto il caro vecchio ciambellone, magari marmorizzato?
E il tiramisù perchè lo dovete fare con succo d'ananas e purea di papaya?
E la Sacher, che è SACRA!!!! perchè mi dovete rovinare pure quella?

Non sono impazzita 
è che m'hanno chiesto una torta ed io pensavo che intendessero lodare le mie doti culinarie.
Invece no!
Volevano una torta tutta decorata, e se posso creare con la pasta di mais perchè non usare la pasta di zucchero?

Beh ragazze, non ce la posso fare.

Ho detto di no.

Mi sono offerta di fare una fantastica torta al cioccolato con crema pasticcera fatta alla vecchia maniera, latte zucchero uova farina e bacca di vaniglia. e una bella glassa fatta col cioccolato fondente. tutto rigorosamente fatto in casa.

"No, ma che scherzi? Se devo presentarmi con una torta così la compro al supermercato, c'è quella della marca XXXXXXX che è buonissima!"

Vabbè.. allora vaffa.....


mercoledì 30 gennaio 2013

Aggiornamento del bollettino medico.

Devo correggere il bollettino
tecnicamente non si tratta di soffi ma di rigurgiti.

praticamente, c'ho il cuore che vomita.

visione molto splatter, direi.

comunque..

la prognosi rimane invariata :o)

martedì 29 gennaio 2013

Bollettino medico

Oggi sono stata in ospedale per un controllo cardiologico.
Tempo fa, alla visita medica obbligatoria che periodicamente ci fanno fare, un dottore turco mi disse che, a suo avviso, avevo un  soffio al cuore importante. Io non ne avevo mai sentito parlare prima, e si che di visite mediche ne ho fatte tante.
c'è da dire che dal mio ultimo raschiamento mi sono svegliata malissimo, con una tachicardia che ancora oggi mi attanaglia.
comunque.. visto che il soffio al cuore ce l'ha la stragrande maggioranza delle persone perchè congenita, la preoccupazione del dotturco fu che io non lo sapessi alla mia veneranda età, per cui ha dedotto che fosse un problema insorto recentemente.
che non è cosa buona!
comunque..
fisso l'appuntamento per l'ecocardiocolordoppler, visto che era urgente me l'hanno dato dopo 1 mese :o)
risultato:
complimenti al dotturco
ho 2 soffi, uno mitralico uno aortico
sotto sforzo non aumentano in maniera significativa grazie alla mia pressione schifosamente bassa
al momento nessuna terapia ma controllo a 3 mesi.

la causa di questo nuovo brivido nella mia vita è da ricercarsi nelle numerose anestesie e stress cui ho sottoposto il mio corpo. e secondo lui il crepacuore esiste, eccome.

la mia domanda è stata ( visto che il dotturco mi aveva dato della pazza perchè avevo chiesto eventuali implicazioni per una gravidanza )
"se resto incinta che succede?"
risposta
"dal punto di vista cardiologico per ora niente, dal punto di vista medico se 11 gravidanze sono finite male cosa le fa pensare che la dodicesima potrebbe andare bene, dal punto di vista umano... ( testuale ) ma lei come cazzo trova la forza di vivere?"
non lo so, dottò.
ma io continuo.



sabato 26 gennaio 2013

Lessico familiare 2. Paraculate. pipizza e biscotti della macchina


Vi avevo già parlato dello strano modo di parlare in casa mia

http://dissonanzeassonnate.blogspot.it/2013/01/lessico-famigliare.html


                         E COMUNQUE HO VINTO IOOOOOOOOOO!

Una delle espressioni ricorrenti con le mostrille è
"I biscotti della macchina".
Ora, pur avendo una Sandero meschina senza neppure i vetri elettrici e pure rossa perchè quella c'era disponibile, siamo consapevoli che non diventerà mai una Ferrari neppure se la nutriamo a biscotti.
I biscotti della macchina sono semplicemente dei biscotti che teniamo nel cruscotto per eventuali attacchi di fame ( o di golosità ) delle mostrille.

Sta di fatto che non appena si entra nel supermercato, il primo pensiero della panzerotta Hanan è
"Dobbiamo comprare i biscotti della macchina!"
Perchè sono importanti, ovvio. Mica me ne posso dimenticare.
Hanan è capace di ripetere questo ritornello ad ogni piastrella del pavimento del supermercato su cui mette il piedino man mano che io riempio il carrello di verdura, frutta - cose sane, insomma.
Un delirio pappagallesco fino a quando non arriviamo all'agognato reparto delle schifezze  delizie infantili.
Lì rifiorisce, si guarda intorno come Alice nel paese delle meraviglie, come Pinocchio nel paese dei balocchi e arraffa di tutto ( anche quelli digestivi, se magna pure quelli ).

Generalmente evito di comprare cose del genere ma si sa che bambini e biscotti sono gemelli siamesi quindi mi devo arrendere. Ma quei biscotti restano rigorosamente in macchina, solo perchè sono talmente pieni di conservanti che possono resistere anche qualche anno.

Il sabato a casa nostra c'è la "megaseratona pipizza e cartoni" ( invidiose, eh? ).
Non ho scritto male, a casa nostra si mangia la" pipizza", quella che faccio io è talmente buona che chiamarla pizza sarebbe riduttivo quindi le mostrille l'hanno chiamata pipizza. Un giorno vi svelerò l'origine del raddoppio del "pi".
Visto che accendo il forno per la pipizza, faccio anche dei tarallini e dei biscotti, così da ottimizzare lo spreco di energia ed avere cose sane da sgranocchiare alla bisogna.

Sabato sera avevo preparato dei biscotti semplicissimi, con pezzetti di buccia d'arancia candita ( e che vogliamo sprecare la buccia quando mangiamo un'arancia? NO! )
Appena sfornati li ho messi a raffreddare e mi sono dedicata alla farcitura della pipizza. Inforno e, miracolosamente, non ce n'era nemmeno uno! Si che non erano tantissimi, ma insomma, almeno una ventina erano!

Ho pensato in prima battuta al Signor Bi, ma dormiva beato sul divano.
Ho guardato le gemelline Nada e Nadia ma sono troppo piccole per arrivare al tavolo.
Ho guardato Samira, anche se non è il tipo, ma stava giocando a The Sims3.
Mancava Hanan - indiziata numero uno nei casi di furti alimentari - ma non volevo arrivare a conclusioni affrettate.
Hanan non c'era.
Uhm...
Tutte le luci delle altre stanze erano spente.
Ariuhm..
Vado dritta in bagno.

"TU MANGIAAAAA!??" diceva il Dietologo a Fantozzi!

Non sono così cattiva, io ho solo acceso la luce e beccato Hanan con le guanciotte da criceto!
Ho sgranato 2 occhi così perchè davvero non riuscivo a capacitarmi di come avesse fatto ad ingozzarsi di tutti quei biscotti bollenti! Gola d'amianto? Propaggini dello stomaco anche nelle dita dei piedi??

Respiro profondo..

"Hanan.. tesoro.. li hai mangiati tutti?"

(mugolio di risposta, è educata e non parla con la bocca piena.. )

"Hanan .. tesoro.. non hai pensato che anche gli altri avevano il diritto di assaggiarli?"

Con voce strozzata non dalla vergogna ma per aver mandato giù un boccone da pellicano mi fa

"E' colpa tua!"
"Mia????!"
"Si. erano troooppo buoni.... e poi ne hai fatti pochi.....!"

Che dire?

Tiè.. piglia e porta a casa.. 1 a 0 per Hanan, come sempre!

venerdì 25 gennaio 2013

Lessico famigliare


Non me ne voglia Natalia Ginzburg se prendo a prestito il titolo del suo romanzo.
Certamente non ha da invidiare me, data la mia pochezza umana, quindi mi perdonerà l’azzardo.
Credo che siano tante le cose che “fanno famiglia”, che creano intimità ed appartenenza.
Uno di questi è il codice linguistico, spesso bizzarro, dei suoi componenti.
Oggi vi rivelerò un po’ del nostro per raccontarvi quello che è accaduto ieri sera.

Mettere insieme una terrona incallita ed un egiziano ad oltranza può generare bizzarre associazioni.
Premetto che è colpa mia se Abdelsalam pronuncia la c e la g in maniera strascicata
Ad es. ggente, che cc’è, ccerto
E le vocali chiuse BoSCo, GoNNa ecc.
Siamo “rane dalla bocca stretta” in una Milano piena di rane dalla bocca larga!

Comunque..

A casa nostra per indicare stracchino e similari diciamo “quello che vola” perché mio marito non riesce assolutamente a dire stracchino. Gli si arrotola la lingua, si fondono le sinapsi e le corde vocali si inceppano. Grazie ad una pubblicità lui si risparmia l’umiliazione ed io il mal di testa da interpretazione.
Era inevitabile che le mostrille imparassero questo modo di chiamare le cose e quindi ormai per tutti noi è normale dire
“Che mangiamo stasera? Quello che vola?”
Fin qui tutto bene.
Sta di fatto che la sottoscritta non compra lo stracchino di quella marca ma quello -  molto più economico e paradossalmente più gustoso - del LIDL.
Generalmente quando preparo la cena le mostrille sono distratte dal gioco, quindi non vedono le confezioni ( non che ci sia nulla di male, mica mi nascondo )
Sta di fatto che ieri sera Hanan, la mostrilla di 8 anni moooooooolto interessata al cibo ( tanto che fa il paio con Fahres, bella panzerotta ) viene in cucina e vede con orrore la confezione dello stracchino!

Crisi diplomatica!

“Sei una bugiardaaaaaaaaa!”
“????”
“Si sei bugiarda! Non si fa! Mi hai mentito per tutto questo tempo!”
“Hanan .. tesoro..  non capisco!”
“TU hai detto che mangiavamo quello che vola e questo qui NON è quello che vola! Sei bugiarda!”

Ecco, questo. Pure.
C’ha ragione, però, non è quello che vola.
Questo si fa trasportare dal supermercato a casa. Se volasse mi farei dare un passaggio!

Ad ogni modo, stasera comprerò sia l’originale svolazzante che quello solito.
Glieli farò vedere e, senza trucco e senza inganno, li metterò in un piatto anonimo.
Se indovinerà quale dei due è quello che vola avrà diritto ad un premio a sua scelta.
Se non riuscirà a distinguerli o dirà che è più buono quello del LIDL avrò vinto io, ed il mio premio sarà ..
sarà…
sarà…
niente :o)
ma dovrà ritirare l’accusa!

La prossima volta vi racconterò la storia dei biscotti.
Stay tuned! 

mercoledì 23 gennaio 2013

Ashes to Ashes



Do you remember a guy that's been
In such an early song
I've heard a rumour from Ground Control
Oh no, don't say it's true

They got a message
from the Action Man
"I'm happy, hope you're happy too
I've loved
all I've needed to love
Sordid details following"

The shrieking of nothing is killing 
Just pictures of Jap girls 
in synthesis and I
Ain't got no money and I ain't got no hair
But I'm hoping to kick but the planet it's glowing

CHORUS
Ashes to ashes, funk to funky
We know Major Tom's 4
a junkie
Strung out in heaven's high
Hitting an all-time low

Time and again I tell myself
I'll stay clean tonight
But the little green wheels are following me
Oh no, not again
I'm stuck with a valuable friend
"I'm happy, hope you're happy too"
One flash of light 
but no smoking pistol

I never done good things
I never done bad things
I never did anything out of the blue, 
Want an axe to break the ice
Wanna come down right now

CHORUS

My mother said
to get things done
You'd better not mess 
with Major Tom

mercoledì 16 gennaio 2013

La cura.

Esistono soluzioni lì, a portata di mano, che non riesco a vedere.

Questo perché, malgrado io sembri lucida, in realtà non  lo sono affatto.

È inutile che io ci giri intorno: ormai mi conoscete abbastanza per capire che, quando comincio a postare cazzate, sto covando qualcosa.

È che io non riesco a parlare di un dolore nel momento in cui lo provo (e, spesso, neppure dopo.. ).
Così mi esibisco in parossismi ed acrobazie mentali, comincio a ridere come una bambina in piena crisi adolescenziale, mi interesso dell’inutile. In una sola parola, scappo dal mondo per un po’, illudo, trastullo e, nel frattempo, cucio gli strappi, risuolo gli anfibi, saldo la corazza.

Le mie mostrille stanno andando via, verso una nuova vita. La madre ha ricevuto una proposta di matrimonio da un lontano parente di suo marito e sta seriamente considerando l’ipotesi di accettare.
Da un lato, le mostrille avrebbero una vita normale, nuovi fratelli, un papà – spero – amorevole. Basta nascondersi, basta timbri e carte e permessi negati. Una casa vera, una famiglia vera. 
Dall’altro lo sradicamento, l’incognita.

Non sappiamo nulla di quest’uomo, solo che è una brava persona e che è vedovo anche lui. Perché in certi posti si muore ancora di parto troppo facilmente. Nemmeno la mamma delle mostrille lo conosce. Ma è la sua opportunità per concedersi una vita normale, ed offrirla anche alle sue figlie.

Io non parlo, non esprimerò il mio parere. Non ne ho il diritto, è la loro vita.
Ma fa male. Al momento vivo sospesa.

Non ci saranno più pomeriggi al parco, non ci saranno più domeniche mattina col torcicollo perché abbiamo dormito tutte assieme nel lettone. Non dovrò più districare i miei riccioli dalla presa delle gemelline. Non ci saranno più compiti da fare e cose da insegnare. Né teglie di pizza da preparare per la “seratona cartoni animati” del sabato sera.

Certo, c’è il telefono. E avranno comunque bisogno del mio aiuto visto che la famiglia che si formerà sarà davvero numerosa. 10 bambini 10.

Ma non sentirò più l’odore di cucciolo.

Non sarò più la locomotiva del trenino che le convince a camminare quando sono stanche.

Ci sarà silenzio.

Samira non sa se essere contenta o no.
E non sa se la sua contentezza mi ferisce. Io cerco di comportarmi normalmente e di convincerla che qualunque cosa deciderà sua madre sarà la decisione giusta.
(Anche se a me non piacerà. Ma io non sono importante.)

Da qualche giorno Samira ha abbandonato un po’ Castleville dopo avermi letteralmente ossessionata per avere un altro giochino, The Sims3.
L’ho scaricato e installato, finalmente, era un continuo chiedere
“Ma ancora non ha finito????!”
Insospettita da tanta insistenza che non è da lei, bimba fin troppo assennata per la sua età, le ho chiesto una spiegazione.
Guardandosi la punta delle scarpe mi ha spiegato che in questo gioco puoi creati un personaggio e una famiglia e puoi studiare e andare a scuola e al parco, e non devi preoccuparti dei soldi perché c’è un trucco che ti consente di aggiungere simoleon al tuo conto in banca.

Lei ci ha ricreato tutti ( tranne i pelosi, non c’è l’opzione nel gioco ).
Ci siamo io e Abdelsalam, lei, la sua mamma e le sorelline. Una casa bellissima con 2 bagni e il giardino.
Adeliasim dipinge ed è sposata con Abdelsalamsim che va a pesca e coltiva l’orto.
È rimasta incinta. Ha avuto una bambina e (Samira) l’ha chiamata Jasmine.
(Perché lei sa.)
Mi ha detto che devo prendermene cura io quando lei non ci sarà, se no viene l’assistente sociale, ma sa che io sono una brava mamma perciò non si preoccupa.
Mi ha fatta più giovane e più bella di come sono.

Nel suo mondo di bimba, Samira ha scoperto la cura. 

martedì 15 gennaio 2013

lunedì 14 gennaio 2013

Ancora Facebook.. poi dite che sono io...

Che odio Facebook è strarisaputo
che ci resto per Samira pure.

Che seguissi delle pagine che non so nemmeno che esistono... l'ho scoperto stamattina!!!

Mi è arrivata questa mail dalla MIA pagina L'Arte della Pazienza

facebook
Adelia Salerno segue delle Pagine su Facebook
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CCCP Fedeli alla linea
CCCP Fedeli alla linea
CastleVille
CastleVille
Akeem of Zamunda
Akeem of Zamunda
Vecchia Napoli Da Rino
Vecchia Napoli Da Rino
La Golosa
La Golosa

Ora..
CCCP Fedeli alla Linea è vero
Castleville è il giochino di Samira ( anche se lo sta abbandonando, fortunatamente )
Ma gli altri 3 chi li ha mai visti????????????????

Non mi sembra possibile che mi vengano attribuite delle preferenze su qualcosa che non so neppure che esiste e, per di più, vengano inviate per conoscenza ai miei amici -  lascia fare che io sono sempre io.. FB mica lo sa!

E se d'ufficio fossi nominata follower di qualche pagina a me sgradita - che ne so.. fascisti e berlusconiani, gruppo amici della polenta e osei, insomma mi sono spiegata.

Sono incazzata nera e stasera da casa cercherò il modo per insultare un pò FB.

Nel frattempo...

sappiate che io non sono follower nemmeno della MIA pagina e che non clicco mai su "mi piace" sulle pubblicità per puro dispetto!

venerdì 11 gennaio 2013

E se prendessi la seconda laurea?


Signore e signori
Sognate da sempre di essere laureati ma non sapete in cosa?
Volete che i vostri figli studino con passione ed impegno e si prendano il benedetto "pezzo di carta"?

Nessun problema!

La Humboldt State University di Arcata in California, a seguito della legalizzazione dell’uso (per scopi ricreativi) della marijuana in Colorado e nello Stato di Washington e (per scopi medici) in California,  ha istituito un 

Corso di Laurea in marijuana!!


11 qualificatissimi professori insegneranno, tra l'altro, coltivazione, chimica, economia, sociologia e politica della marijuana, effetti sulla flora e fauna locale. 

Ricordatevi, per le esercitazioni pratiche, che se abitate in Colorado e nello Stato di Washington potete farvi una bella cannetta a scopo ricreativo ma dovete limitarvi a coltivare massimo 6 piantine.

Eventualmente, se avete poco tempo a disposizione e volete mettervi subito all'opera, potete frequentare la scuola professionale THC The Herbal Collective presso l’Auraria Campus di Denver dove un coltivatore - Matt Jones, vi svelerà tutti i segreti per far crescere meravigliosamente le vostre sacrosante e legalissime 6 piantine perchè non è facile orientarsi nel vasto mondo della “semistica” e neppure ci si può improvvisare coltivatori in campo o vaso o addirittura in idroponica. E poi i concimi.. che dilemma!!!

È possibile:
  •  Diventare “Associato” con una sola giornata di corso
  • Conseguire un diploma di Baccalaureato con tanto di sostegno 7 giorni su 7 24 ore su 24 dopo la laurea 
  • Iscriversi ad un “Pacchetto Master” completo di kit per la coltivazione per evitare sprechi di tempo e cocenti delusioni.

Però dovete affrettarvi: le lezioni iniziano il 9 febbraio!

Non posso non diffondere il verbo del nostro guru Matt Jones:

 'Un sacco di gente pensa che basta prendere i semi e piantarli, ma non e' così: innanzitutto devi scegliere le varietà, e ce n'èabbondanza sul mercato. Decidere se le vuoi mettere in terra o seguire una coltura idroponica. Le lezioni servono a questo.  La realtà è che servirebbe solo lo spazio di un piccolo armadio e materiali che trovi da un normale ferramenta. Ma la gente che non se ne intende rischia di bruciare le piante, sbagliare il ph o non dare abbastanza concime. Una volta imparato tutto bastano pochi minuti al giorno per avere una coltivazione perfetta".


Io, che amo studiare, mi iscrivo subito all'Università Humboldt State e acquisto pure il kit completo della THC, per fare bene  i compiti, però mi devo ricordare di passare in cartoleria per comprare una risma di cartine.


mercoledì 9 gennaio 2013

A sostegno di Corrado Guzzanti

libertà d'espressione!
copioincollo dal sito

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/08/nessuno-tocchi-corrado-guzzanti-firmiamo-petizione/464114/



Sei in: Il Fatto Quotidiano > Blog di Stefano Corradino > Nessuno tocchi ...

Nessuno tocchi Corrado Guzzanti. Firmiamo la petizione

“Scherza coi fanti ma lascia stare i santi” recita una vecchia massima  popolare che per alcuni è solo un proverbio ma per altri è un precetto inviolabile: la religione, per il suo legame con ciò che è ritenuto sacro, sembra godere di una sorta di speciale immunità dalla critica e dalla satira. Sarà per questa ragione che i telespettatori cattolici (Aiart) hanno denunciato Guzzanti – e hanno chiesto la sospensione della trasmissione – per “aver offeso con battute da caserma il sentimento religioso degli italiani, vomitando insulti e falsità per oltre un’ora di spettacolo”.
Ci permettiamo di ricordare ai querelanti che la satira sin dall’Antica Grecia ha avuto fra i suoi bersagli preferiti proprio la religione. 
Per questo lanciamo una petizione attraverso il sito change.org per chiedere che venga ritirata la denuncia nei confronti di Guzzanti, che tra l’altro è uno dei migliori attori comici italiani, e cessino simili forme di bavaglio e censura alla libertà di espressione. 
P.S. Consigliamo infine agli “inquisitori” della satira di tornare a rileggere quelle pagine in cuiErasmo da Rotterdam scriveva così: “È  probabile, infatti, che non mancheranno voci rissose di calunniatori ad accusare i miei scherzi, ora di una futilità sconveniente per un teologo, ora di un tono troppo pungente per la mansuetudine cristiana”.

io lo adoro da quando cantava...




martedì 8 gennaio 2013

Ciclo creativo chiama panino creativo!

Ieri sera avevo fitte dolorosissime all'ovaio sinistro, detto anche Zio Pigro perchè sono anni che fa superlavorare il destro.
Mi sono detta: è presto, devono venirmi il 12.
E invece no, sono arrivate dopo 23 giorni, le infami..
ma la Befana non portava carbone ai bimbi cattivi? A me ha dato sangue, che punizione è?

Ad ogni modo, visto che il mio ciclo è creativo
e diversamente non poteva essere dato il personaggio
mi sono concessa il mio panino creativo preferito: pane e mela con cannella.

Io mangio in ufficio, al volo, e non mangiando affettati la scelta del mio companatico si riduce a verdure o formaggi.. il panino con la frittata è buono ma poi chi lavora più??

Allora un giorno ho deciso di fare un panino strano.
Ho preso una bella mela, l'ho affettata sottile sottile e l'ho saltata in padella con un filo di acqua e tanta cannella. Quando è appassita l'ho messa nel panino e................
meraviglia, è buonissimo!

Volendo maialare, potete aggiungere del burro ed un pò di zucchero nella padella assieme alle mele, ma anche nella versione spartana è delizioso.

E fanculo alle mestruazioni, ho pianto abbastanza.



domenica 6 gennaio 2013

I'm back


Sono convinta che i problemi del mondo siano iniziati quando un essere umano ha deciso di imporre a tutti il proprio bisogno di quadrare il cerchio, eliminare gli sprechi, razionalizzare gli spazi.

Conoscete un po’ tutti, credo, la leggendaria lezione di un professore che riempì un vaso di vetro con dei sassi molto grandi e chiese ai suoi studenti se, secondo loro, il vaso fosse pieno. Quando quelli risposero di si, il professore prese dei sassolini più piccoli e li lasciò cadere nel vaso, riproponendo il quesito. Dimostrò che c’era ancora spazio versando nel vaso della sabbia finissima e infine dell’acqua. A quel punto poteva essere certo che davvero null'altro poteva ancora entrare all’interno.
( in realtà la morale di questa storia sarebbe un'altra, ma chi se ne frega, mi da comunque claustrofobia )

Tutta la nostra vita può e deve essere comodamente inscatolata evitando accuratamente di lasciare spazi – e tempi – inutili.
Non sopportiamo neppure il tempo libero, che dobbiamo necessariamente occupare con qualche attività. Inscatolata anche quella, già pronta.
Tv, cinema, teatro, palestra, discoteca, pub.
Balli di gruppo, esercizi di gruppo.
La cosa che meno sopporto sono i corsi di creatività. Come si fa ad insegnare l’estro, l’ispirazione, l’ingegno?
Posso insegnarti come si fa una cosa, che materiali occorrono, qual è il modo migliore di realizzarla.
Non posso insegnarti ad essere creativa, quella è una qualità che o ce l’hai o non ce l’hai. Punto.
Allora chiamateli corsi di bricolage, per favore.

Ma vabbè, non divaghiamo.

L’horror vacui distrugge l’essere umano.

Osservate la natura: non esistono linee rette – eccezion fatta per alcuni strapiombi   rocciosi che, per l'appunto, sono stati provocati da catastrofi.

La natura è tonda, anarchica, selvaggia, invincibile, inarrestabile.

Se ne frega della quadratura del cerchio, non si dispone in filari, ama generare interstizi e spazi e tempi vuoti.
Cresce come vuole, e dove vuole.
Crea forme irregolari, si espande e si contrae. Vive.
Sogno un mondo senza linee rette, senza scatole, senza simmetrie, senza spigoli, senza angoli.

Sogno un mondo libero.

p.s.
da oggi il mio blog torna pubblico. Sto meglio, posso di nuovo affrontare anche quella parte di mondo che non mi somiglia.
Sono di nuovo pronta a combattere.
Un grazie di cuore a tutti quelli che mi sono stati davvero vicino.